Articolo scritto in collaborazione con i nostri partner di Readspeaker, che sostengono l’associazione Edtech Italia
C’è una sigla che di recente ha fatto il suo ingresso nel linguaggio scolastico quotidiano, ed è UDL, ovvero Universal Design for Learning. Il termine «Universal Design» è coniato nel 1985 dall’architetto Ronald L. Mace, che lo definisce come la progettazione di prodotti e ambienti utili per tutti ma indispensabili per qualcuno senza necessità di adattamenti o ausili speciali. In contesto scolastico, è un approccio pedagogico che mira a creare ambienti di apprendimento inclusivi, progettando l’insegnamento in modo che sia accessibile e adatto a tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro capacità o stili di apprendimento.
L’UDL si basa sull’idea che non esiste un metodo unico di insegnamento che funzioni per tutti, quindi incoraggia la flessibilità e la diversificazione degli approcci di insegnamento, di coinvolgimento degli studenti e di valutazione dei lavori prodotti.
L'UDL nelle scuole
Questo approccio è basato su tre principi fondamentali: coinvolgimento, rappresentazione ed espressione.
Ciò presuppone che progettando accuratamente un ambiente scolastico senza barriere, tutti gli studenti possano avere accesso a una modalità di apprendimento efficace e funzionale alle loro esigenze specifiche.
Ovviamente, non è semplice assicurarsi che le scuole, le classi, gli stessi docenti rendano l’ambiente didattico immediatamente conforme a questi principi. Nel tempo, si sono sviluppati molteplici supporti a questi cambiamenti, prima fra tutte, la Tecnologia Assistiva.
Se l’UDL infatti definisce con quali principi coinvolgere tutti gli studenti, la Tecnologia permette all’atto pratico questa transizione “digitale” nelle classi, consentendo sia ai docenti sia agli studenti di sfruttare tecnologie nuove che agevolano l’apprendimento.
Ma quale tecnologia fa veramente la differenza?
La tecnologia è fondamentale per usare l’UDL nelle scuole italiane. Sempre più scuole adottano strumenti come il software di sintesi vocale ReadSpeaker, le lavagne interattive e le piattaforme online che supportano gli insegnanti nel creare lezioni inclusive.
Ad esempio, la tecnologia di sintesi vocale supporta studenti con dislessia, problemi alla vista o che stanno imparando l’italiano come seconda lingua. Gli strumenti proposti da ReadSpeaker offrono sia opzioni visive che audio, permettendo a tutti gli studenti di interagire con i contenuti nel modo che meglio si adatta alle loro necessità.
Un’altra applicazione? Il “text-to-speech”, uno strumento che legge il testo ad alta voce. Usato ogni giorno, può aiutare gli studenti a capire meglio come pronunciare alcune parole, comprendere il significato del testo e a diventare più autonomi. Queste tecnologie offrono quindi sia un supporto personalizzato, in base all’esigenza del singolo studente, ma sono disponibili e utili per la classe intera.
Ma cosa accade in concreto quando queste tecnologie subentrano nelle classi italiane e vengono attivamente utilizzate da studenti e docenti?
Ecco alcuni esempi:
- Varietà di strumenti a disposizione: Gli insegnanti utilizzano una varietà di media e formati per presentare informazioni, inclusi testo, audio, video e simulazioni interattive, affinché l’accesso alle informazioni sia vario e appropriato per diverse abilità.
- Maggior coinvolgimento: Gli insegnanti creano esperienze di apprendimento distinte, coinvolgenti e stimolanti per tutti gli studenti, assicurando sempre una modalità diversa nell’approccio allo studio.
- Un diverso modo per tutti: Grazie alle varie applicazioni e modalità, ogni studente può scegliere come restituire il proprio livello di comprensione, sfruttando i vari strumenti a disposizione come scrivere, parlare, disegnare o creare progetti multimediali, in linea con le proprie capacità e attitudini.
Una testimonianza da oltreoceano:
“Ci piace dare voce e possibilità di scelta… li aiutiamo a scoprire i loro punti di forza. L’UDL valorizza le capacità degli studenti e li rende più autonomi… stiamo trasformando la classe, dove l’insegnante passa dal ruolo di istruttore a quello di facilitatore dei punti di forza degli studenti.”
Janea, Team UDL del New Mexico
Benefici concreti
È indubbio che la prospettiva tende sempre più a fare di ogni classe, una classe inclusiva.
Adattandosi alle esigenze individuali, l’UDL aiuta a ridurre se non a rimuovere quasi del tutto gli ostacoli che spesso rendono difficile l’apprendimento, permettendo a ciascun alunno di esplorare modalità diverse per esprimere il proprio potenziale. Gli studenti avranno così possibilità di acquisire maggior consapevolezza e sicurezza nelle loro capacità, senza sentirsi discriminati nelle loro differenze.
Le sfide future
Anche se l’adozione all’approccio UDL in Italia sta crescendo, ci sono ancora delle barriere che non consentono un utilizzo più largo da parte delle scuole italiane di tecnologie assistive. Tra queste, le più evidenti sono:
- La formazione degli insegnanti: I docenti hanno bisogno di essere preparati e supportati per usare bene l’UDL nelle loro classi.
- Accesso alla tecnologia: non tutte le scuole sono ancora dotate della tecnologia necessaria per rendere l’ambiente didattico sufficientemente inclusivo
- Il modo di pensare: è necessario passare da un modalità tradizionale a un approccio che metta al centro gli studenti e le loro differenze, e questo richiede un cambiamento nella mentalità di insegnanti e dirigenti scolastici.
Il governo italiano sta lavorando per promuovere l’inclusione nel settore dell’istruzione. Le università italiane stanno adottando strumenti innovativi per aiutare gli studenti con bisogni educativi speciali (BES) e disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
L’Universal Design for Learning (UDL) entrerà giorno per giorno in sempre più istituti scolastici italiani, consentendo alle università e alle scuole di diversificare le modalità di apprendimento ed esplorare nuovi scenari scolastici. Con il progresso della tecnologia e una maggiore conoscenza dell’UDL, il futuro dell’educazione in Italia sarà ancora più aperto e accessibile a tutti gli studenti.
Link utili
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